Gli assistenti
Il presidente e il Consiglio
I membri del Servizio Liturgico
Statuto del Servizio Liturgico
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Statuto del servizio Liturgico    

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Prefazione : Lo Statuto non resti sulla carta

 


Uno Statuto rappresenta, per un gruppo, la “charta” fondamentale in grado di dargli un’identità, un fine e le norme minime essenziali per preservare tale identità e per raggiungere tale fine.
Il presente Statuto,per i caratteri di sobrietà e di chiarezza con cui è stato elaborato e approvato, sembra rispondere in pieno alla sua funzione,senza complicare la vita associativa con inutili e complessi vincoli, nella consapevolezza che la legge è e deve restare al servizio dell’uomo e non deve mai porre l’uomo al proprio servizio.
In questo caso, comunque, la forza “giuridica” del presente documento deve restare sullo sfondo. Mi piace considerare questo documento più come un pro-memoria degli impegni che ciascuno degli aderenti al Servizio Liturgico “Francesco Buenza” ha preso nel momento della promessa che come un insieme di norme vincolanti.Infatti nell’ambito spirituale gli atteggiamenti devono scaturire dalla libera scelta e non da norme esterne e, se norme è necessario avere per dare ordine a una determinata comunità umana, queste devono necessariamente assumere l’aspetto di una comune e libera scelta per un cammino da compiere insieme.
Questa riflessione, lungi dal voler sminuire la forza ordinatrice dello Statuto,vuole solo far capire che le disposizioni in esso contenute non hanno efficacia se restano solo su un foglio di carta, anche se vengono osservate col massimo scrupolo.Non hanno efficacia se ciascuno,con l’approvazione,non si impegna a scriverle nel proprio cuore.
Per quel che mi riguarda, finché manterrò l’incarico di Maestro delle Celebrazioni Liturgiche conferitomi dal Ministro Provinciale, cercherò di essere il pastore di questo piccolo gregge. Mi sforzerò di dare la maggiore disponibilità possibile, affinché il mio rapporto con i singoli ministranti possa andare al di là dello stesso tecnicismo necessario al perfetto funzionamento del servizio all’altare. Vi chiedo di aiutarmi in questo con i vostri suggerimenti e con le vostre preghiere e io vi prometto che farò altrettanto con voi.
Il Signore vi dia pace!


Fr.Francesco D.Colacelli
 Maestro delle Celebrazioni Liturgiche

 

 



Introduzione
Dopo una paziente attesa lo Statuto è una realtà.
Sarà uno strumento che ci indicherà il cammino da percorrere.
Un gruppo di giovani che assume un compito e un servizio nella santa Chiesa di Dio ha una profonda radice: il Battesimo.Questo meraviglioso sacramento è dono di Cristo Risorto: introducendoci in Lui, ci fa appartenere al suo Corpo.In ogni corpo ci sono parti diverse e ogni parte ha un suo compito e collabora con tutte le altre.
Il ministrante ha un ruolo importante e serve nella liturgia insieme con i ministri istituiti e, di fatto, permette alla comunità di celebrare in modo nobile, nel decoro e nella bellezza.Per questo motivo il ministrante deve avere sempre un atteggiamento orante nel servizio all’altare, quello che Lui dice.
Siamo chiamati a servire Dio con gioia,semplicità,purezza, testimoniando la nostra fede in ogni momento. Il nostro operare deve irradiarsi sull’altare e, allo stesso modo, nei vari ambiti della vita. Essere chiamati a svolgere un servizio “speciale” è segno della Grazia Divina e questo ci offre la possibilità di sperimentare da vicino la presenza di Cristo nella Celebrazione Eucaristica.“Voi ministranti siete chiamati in particolare a essere giovani amici di Gesù.Impegnatevi ad approfondire questa amicizia con Lui. Scoprirete di aver trovato in Gesù un vero amico per la vostra vita.Gesù Cristo ha urgente bisogno di giovani che si mettano a sua disposizione con generosità e senza riserve”(Giovanni Paolo II).
Saremo capaci di spendere la nostra vita con generosità e senza riserve?
Il Signore, per intercessione della Beata Vergine Maria, Madre di ogni grazia,del Serafico Padre San Francesco d’Assisi,della Santa Madre Chiara d’Assisi,di San Pio da Pietrelcina e di San Tarcisio, nostro patrono, ci aiuti, ci protegga e benedica i nostri buoni propositi.


Luigi Gravina
Presidente Servizio Liturgico
“Francesco Buenza” 


CAPITOLO 1
Principi Generali


Art. 1 Il Servizio Litugico “Francesco Buenza” è un gruppo di giovani istituito per offrire un adeguato servizio alle celebrazioni liturgiche nel Santuario “Santa Maria delle Grazie” del convento frati minori cappuccini di San Giovanni Rotondo e negli altri luoghi legati alla spiritualità francescano-cappuccina.

Art. 2 Ne fanno parte coloro che hanno scelto di vivere secondo gli insegnamenti delVangelo e seguendo l’ideale di San Francesco d’Assisi, nello spirito di preghiera, fratellanza e umiltà e che vogliono offrire la propria disponibilità nel servizio alla comunità ecclesiale raccolta intorno alla mensa eucaristica.

Art. 3 L’impegno durante le celebrazioni deve tradursi in un coerente stile di vita che rende credibile il servizio all’altare e i motivi che ne hanno ispirato la scelta.

Art. 4 Il Servizio Liturgico “Francesco Buenza” svolge ordinaria-mente i compiti che gli sono propri nell’ambito della Provincia Religiosa dei Frati Minori Cappuccini di “Sant’Angelo e Padre Pio”, offrendo la propria disponibilità anche alle Chiese locali del medesimo territorio con le quali si pone in atteggiamento di dialogo e collaborazione.

Art. 5 All’interno del Santuario “Santa Maria delle Grazie” del convento dei Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo, il Servizio Liturgico“Francesco Buenza”svolge la sua attività in sintonia con le altre realtà ivi operanti, verso le quali deve mantenere un atteggiamento di costante ricerca di armonia nella contemporaneità dei ruoli. 
 

Art.6 Il Servizio Lirurgico“Francesco Buenza”può anche esprimere i propri valori ispiratori in altre attività extra liturgiche con finalità caritative e di annuncio del Vangelo.

Art.7 Requisito fondamentale per aderire al Servizio Liturgico “Francesco Buenza” è una buona conoscenza del Vangelo, dei principi del Magistero della Chiesa Cattolica e delle norme relative alle celebrazioni, da sviluppare attraverso incontri di catechesi, corsi di aggiornamento, ritiri e momenti di preghiera.

 
 

CAPITOLO II
Norme specifiche – Formazione

Art.8 Momento privilegiato per la crescita spirituale degli aderenti è la Messa domenicale animata dal gruppo, alla quale si deve assicurare una costante presenza, salvo gravi motivi di impedimento.

Art.9 In spirito di servizio si richiede a ogni componente la massima disponibilità, soprattutto in occasione di celebrazioni solenni e nei momenti forti dell’anno liturgico.


Art. 10 Durante le celebrazioni si richiede, oltre alla scrupolosa osservanza delle norme liturgiche,un atteggiamento decoroso evitando qualunque genere di distrazione e mantenendo una compostezza che sia di esempio all’intera assemblea.

Art. 11 Ogni ministrante deve ottemperare alle disposizioni comunicate dal Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e dai Cerimonieri prima dell’inizio delle celebrazioni e durante il loro svolgimento.
Pertanto occorre essere presenti in sagrestia almeno mezz’ora prima dell’inizio delle liturgie e prestare attenzione ad ogni eventuale gesto o cenno del Maestro delle Celebrazioni Lirurgiche e dei Cerimonieri nel corso della celebrazione.

Art. 12 In considerazione del ruolo e della visibilità dei ministranti, non è opportuno cominciare a svolgere il servizio liturgico a celebrazione iniziata.

Art. 13 Gli aderenti al Servizio Liturgico “Francesco Buenza” dovranno ispirare la propria condotta nell’ambito delle attività associative ai principi della fraternità francescana,favorendo il dialogo interpersonale e collettivo e sforzandosi di evitare occasioni di dissidi e di basare i rapporti umani sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza della dignità di ogni persona, in quanto battezzata e tempio dello Spirito Santo.

 
 

CAPITOLO III
Organismi


Art.14 Le funzioni di indirizzo e di coordinamento delle attività del Servizio Lirurgico “Francesco Buenza” sono di competenza del Consiglio, espressione elettiva della volontà dell’intero gruppo, dal quale riceve ampia delega. Per il regolare svolgimento delle sue mansioni,il Consiglio si riunirà almento una volta ogni due mesi.

Art.15 Il Consiglio si compone di: -Presidente -Vice-Presidente -II Consigliere -III Consigliere -IV Consigliere Fa parte di diritto del Consiglio, con voto deliberante, il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche,designato dal Ministro Provinciale della Provincia Religiosa dei Frati Minori Cappuccini di“Sant’Angelo e Padre Pio”.

Art.16 Spetta al Consiglio: a) promuovere le iniziative necessarie all’attenzione delle
finalità del presente Statuto; b) decidere l’accettazione al periodo di prova e l’ammissione alla promessa dei richiedenti;
c) stabilire un fraterno dialogo con i componenti che si trovano in difficoltà particolari e adottare conseguenti provvedimenti;
d) accogliere la domanda di ritiro e decidere la sospensione e l’ammissione al rinnovo della promessa di un componente del gruppo;
e) decidere, con voto segreto, su eventuali proposte di rimozione dall’incarico di Presidente, di vice-Presidente o di consigliere, per gravi motivi di indegnità o per inadempimento dei compiti propri del ruolo;
f) conferire incarichi ai consiglieri e agli altri promessi, in particolare nominare il Segretario,l’Economo e il responsabile della formazione iniziale.

Art. 17 Ferma restando la corresponsabilità collegiale del Consiglio
nell’animazione e guida del gruppo,spetta al Presidente,che
è il primo responsabile del Servizio Liturgico “Francesco
Buenza”,curare che siano messi in pratica gli orientamenti e
le decisioni del gruppo e del Consiglio.
Il Presidente,inoltre,ha il compito di:
a) convocare,presiedere e dirigere le riunioni del gruppo e del Consiglio;
b) convocare ogni due anni l’assemblea elettiva del gruppo;
c) rappresentare il gruppo nei confronti degli enti terzi;
d) proporre al Consiglio l’eventuale rimozione del vice-Presidente o di uno dei consiglieri per gravi motivi di indegnità o per inadempimento dei compiti propri del ruolo.

Art. 18 Il Vice-Presidente ha il compito di:
a) collaborare con il Presidente in spirito fraterno ed affiancarlo nello svolgimento dei compiti che gli sono propri;
b) esercitare le funzioni che gli vengono affidate dal Consiglio e/o dall’assemblea; 
c) sostituire il Presidente nelle sue competenze e responsabilità in caso di assenza o impedimento temporaneo;
d) assumere le funzioni di Presidente quando l’ufficio rima-ne vacante e mancano meno di sei mesi alla scadenza naturale del mandato, altrimenti convoca nuove elezioni per l’elezione del nuovo Presidente.

Art.19 Il Segretario ha il compito:
a) di redigere gli atti ufficiali del gruppo e del Consiglio e curarne l’invio ai rispettivi destinatari;
b) curare l’aggiornamento e la tenuta dell’archivio e dei registri, annotandovi le nuove adesioni, le rinunce e le sospensioni e le rimozioni;
c) organizzare lo svolgimento delle elezioni;
d) occuparsi della corrispondenza.

 
Art.20 L’economo ha il compito di:
a) custodire diligentemente i contributi ricevuti, annotando nell’apposito registro le singole entrate e la data in cui gli sono consegnate;
b) annotare,nel medesimo registro,le voci relative alle spese,specificandone la data e la destinazione,in conformità alle indicazioni del Consiglio e del gruppo;
c) rendere conto della sua amministrazione all’assemblea e al Consiglio.

Art.21 Il responsabile della formazione iniziale ha il compito di:
a) istruire coloro che richiedono di entrare a far parte del Servizio Liturgico“Francesco Buenza”;
b) informare il Consiglio sulla idoneità del candidato prima
dell’accettazione alla promessa.

Art. 22 Il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, oltre ad avere il compito di organizzare e dirigere le celebrazioni,è l’assistente spirituale del Servizio Liturgico “Francesco Buenza”. Egli ha il compito di: a) promuovere la formazione spirituale e la conoscenza dei
principi e le norme della liturgia,nonché gli insegnamenti del Magistero della Chiesa Cattolica; b) favorire un migliore svolgimento delle attività operative e decisionali;
c) proporre al Consiglio l’eventuale rimozione del Presidente per gravi motivi di indegnità o per inadempimento dei compiti propri del ruolo. 
 

CAPITOLO IV
Modalità per entrare a far parte
del Servizio Liturgico “Francesco Buenza”

Art. 23 L’inserimento nel gruppo si realizza mediante un tempo di prova,di iniziazione e di formazione che precede la promessa.

Art. 24 Possono entrare a far parte del Servizio Liturgico“Francesco Buenza” i giovani che hanno compiuto 14 anni di età e che non superano i 40 anni.

Art. 26 La domanda di ammissione è presentata dal candidato al Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, il quale, sentito il parere del Consiglio, deciderà sull’ammissione o meno dell’aspirante al periodo di prova. 
 
Art.27 Il periodo di prova,che comincia con il rito di iniziazione,ha la durata minima di 4 mesi. Questa formazione deve essere vissuta con frequenti riunioni,per conoscere ed approfondire le norme inerenti il Messale Romano.

Art.28 I candidati sono tenuti a partecipare anche alle riunioni del gruppo e ai momenti di preghiera,presupposti irrinunciabili per essere iniziati alla vita e alle attività del gruppo.

Art.29 Il candidato, terminato il periodo di prova, chiede al Presidente del Servizio Liturgico “Francesco Buenza” di essere ammesso alla promessa. Il Consiglio, udito il responsabile della formazione e il Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, decide circa l’opportunità di ammettere o meno il candidato alla promezza e ne dà risposta al candidato e annunzio al gruppo.

Art.30 Il Consiglio può anche decidere,per motivi vari di prolungare il periodo di formazione iniziale, per un periodo che non può superare i dodici mesi. 
 

CAPITOLO V
Promessa


Art. 31 Ogni anno, in una data e in luogo stabiliti dal Consiglio, sarà celebrato il rito della promessa di servizio all’altare del Signore e alle varie celebrazioni liturgiche.

Art. 32 La promessa è l’atto ufficiale e solenne con il quale il candidato afferma pubblicamente il proprio impegno di servizio all’altare del Signore e di rendere la propria “condotta in Chiesa, in casa, nella scuola, ne lavoro e in ogni situazione… degna di questo servizio”.

Art. 33 Secondo il rito della promessa,solo i nuovi candidati verranno presentati al Celebrante e all’assemblea del Presidente del Servizio Liturgico “Francesco Buenza”; mentre, coloro che rinnovano l’impegno di servizio liturgico,saranno tenuti solo a ribadire la promessa, secondo le disposizioni del rito. 
 

CAPITOLO VI
Regole per l’espletamento del voto per l’elezione del consiglio


Art. 34 È ammesso al voto per l’elezione del Consiglio del Servizio Liturgico“Francesco Buenza”chi ha fatto la promessa.

Art. 35 Può essere eletto nel Consiglio chi ha fatto la promessa e ha compiuto almeno i diciassette anni di età. 
 
Art.36 Prima dell’espletamento del voto, nella stessa giornata, si terranno due sondaggi. Con il primo gli aderenti potranno indicare un nome da candidare alla presidenza.Con il secondo potranno indicare quattro nomi da candidare alla carica di consigliere.

Art.37 Saranno ammessi alla candidatura per la presidenza i due nomi che avranno avuto il più alto numero di designazioni nel primo sondaggio. Saranno ammessi alla candidatura per la carica di consigliere i sei nomi che avranno avuto il più alto numero di designazioni nel secondo sondaggio. Qualora un candidato alla presidenza o alla carica di consigliere non sia disponibile ad assumere l’incarico relativo, dovrà comunicarlo prima che inizino le operazioni di voto e la sua candidatura sarà sostituita da quella di colui che avrà ottenuto il più alto numero di designazioni dopo i candidati già espressi.

Art.38 Nella fase di votazione a ciascun componente – elettore saranno consegnate tre schede: sulla prima potrà essere espressa una sola preferenza per la carica di Presidente;sulla seconda potranno essere espresse quattro preferenze per la carica di consigliere. Potranno essere votati solo i candidati designati con i due sondaggi.

Art.39 Per l’elezione del Presidente,al primo e al secondo scrutinio occorre la maggioranza assoluta dei voti validi. Dal terzo scrutinio sarà sufficiente la maggioranza relativa.

Art. 40 Risulteranno eletti consiglieri i primi quattro che avranno ottenuto il maggior numero di voti fra i sei candidati. Qualora, per la carica di quarto consigliere si verificasse una situazione di parità di voti fra due o tre candidati,si procederà a una votazione di ballottaggio. Nel caso anche questa votazione dovesse far scaturire una nuova situazione di parità,risulterà eletto il candidato che avrà la maggiore anzianità di promessa.

Art. 41 Dopo lo scrutinio delle schede per l’elezione dei consiglieri i componenti elettori, con la terza scheda dovranno votare il vice-Presidente,scegliendolo fra i quattro consiglieri eletti.

Art. 42 Per l’elezione del vice-Presidente è richiesta la maggioranza relativa dei voti validi.

Art. 43 Dopo l’elezione del vice-Presidente, fra i restanti consiglieri si stabilisce una graduatoria sulla base dei voti ottenuti. Nel caso di parità di voti l’ordine sarà determinato dall’anzianità di promessa.

Art. 44 Nel caso di rinuncia o rimozione da parte del vice-Presidente, ne assume la carica il secondo consigliere e automaticamente i consiglieri di grado sottostante assumono il grado superiore. Lo stesso meccanismo scatta in caso di rinuncia o rimozione da parte di uno dei consiglieri. Il posto di IV consigliere verrà assegnato al primo dei non eletti e, in caso di rinuncia da parte di quest’ultimo, verrà assegnato con decisione del Consiglio.

Art.45 Il Presidente e il Consiglio restano in carica due anni e ordinariamente possono essere rieletti solo per un altro biennio. Solo per ragioni eccezionali,da rendere note prima del voto, è possibile la rielezione per un terzo e ultimo biennio.

Art.46 Il segretario uscente provvederà a registrare l’esito dei sondaggi e delle votazioni in un apposito verbale.
 

 CAPITOLO VII
Contributi


Art.47 Per le spese occorrenti alla vita e all’attività del Servizio Liturgico “Francesco Buenza”, in segno di collaborazione e di fraternità, tutti offrono un contributo mensile il cui importo viene stabilito dal Consiglio, sulla base delle esigenze del gruppo.

Art.48 Nel caso di attività straordinarie, per le quali si rivelino necessarie somme di denaro superiori alla disponibilità di cassa, potranno essere richiesti contributi eccezionali agli aderenti. 
 
 

CAPITOLO VIII
Disposizioni transitorie e finali

Art. 49 Eventuali modifiche al presente Statuto devono essere approvate con la maggioranza dei 2/3 dei componenti.

Art. 50 La convocazione del gruppo per votare eventuali modifiche dello Statuto deve essere notificata agli aderenti con almeno un mese di anticipo rispetto alla data prescelta.

Art. 51 Il presente Statuto è già vigente ad experimentum, essendo stato approvato dal Consiglio in data 9 aprile 2003 e avrà vigenza piena quindici giorni dopo l’approvazione definitiva da parte del gruppo.
 

 

 

 

 

 

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